dimoranza, s. f. — parola nuova. La permanenza di un luogo dentro chi se n'è andato, e dentro i figli dei suoi figli, a distanza di oceani e di generazioni.
«Non è la persona che abita il luogo, è il luogo che abita la persona.»
Lia Amantea Hecht, dalla Germania, sulla scheda Amazon del libro
L'edizione italiana
Il trattato
Dieci ricerche in quattro parti, dalla Cicerata sulla Lingua al Patto di Sangue.
Nessun euro speso in pubblicità, nessun editore alle spalle. Primo posto nelle novità di Etnografia ed Etnologia il 2 e il 20 agosto 2026. Primo posto nelle novità di Antropologia l'11 agosto, sessantesimo giorno dall'uscita. Da giugno il titolo non è mai uscito dalle prime posizioni delle sue categorie.
La quarta di copertina
«La Dimoranza non è nostalgia. È la forza di un borgo di scrivere il proprio codice nel sistema nervoso dei discendenti.»
dal capitolo I del Prologo
Esiste una parola che la lingua italiana non aveva ancora pronunciato. Adesso esiste.
Si chiama DIMORANZA: la condizione per cui un luogo continua ad abitare interiormente una persona, e i suoi figli, e i nipoti dei suoi figli, anche oltre l'oceano e i secoli.
Frutto di dieci anni di ricerca, il trattato dimostra che i borghi italiani non sono periferie morenti, ma server identitari sempre attivi nelle vite di milioni di discendenti sparsi nel mondo.
Dieci saggi, un manifesto in dieci capitoli, un glossario fondativo e un'appendice bibliografica che dialoga con Proust, Jung, Eliade e Rovelli. Con la prefazione di Gregorio Colistra.
Per chi è partito. Per chi non è mai venuto. Per chi cerca una parola che non esisteva.
Le voci
Chi l'ha letto
Undici recensioni su Amazon.it, tutte cinque stelle. Arrivano da Maida, dalla Germania, e da chi il paese non l'aveva mai visto.
Dai social
«Ha avuto il merito di dare un nome a un sentimento che molti conoscono ma che è difficile spiegare: quello dell'appartenenza alle proprie radici, ai luoghi, ai ricordi e alla propria identità.»
«Con una scrittura autentica e intensa, Dimoranza racconta ciò che spesso si prova ma non si riesce a esprimere a parole. Se cercate un libro capace di emozionare e far riflettere, ve lo consiglio.»
«I borghi del Sud non sono semplici periferie in declino, ma serbatoi identitari attivi.»
La scelta di impostarla come concetto non è nostalgia, è più profondo: è il vero gancio teorico del libro. Un taglio interdisciplinare che mira a trasformare la dimoranza in una vera categoria, accanto a ius soli e ius sanguinis. Lo consiglio soprattutto ai giovani.
★★★★★Tino Paone· 5 agosto 2026
«Uno di quei libri che continuano a lavorarti dentro anche dopo aver chiuso l'ultima pagina.»
Da architetta mi occupo ogni giorno di luoghi e di abitare. Pensavo di conoscere bene questi temi, ma questo libro mi ha offerto una prospettiva nuova. L'ho letto con attenzione, studiandolo come faccio con ogni progetto.
★★★★★Mara Varia· architetta · 5 agosto 2026
«Ha smosso ricordi e profumi della mia infanzia.»
Letto in un fiato. Impressionante il racconto dell'avvocato Gordon che, pur non essendo mai venuto a Maida, si è commosso davanti alla cicerata sentendo nel profondo le sue origini.
★★★★★Matilde De Paola· 5 agosto 2026
«Geht unter die Haut. Entra sotto la pelle.»
Con un'intuizione tanto semplice quanto rivoluzionaria, Luca Cervadoro offre una prospettiva nuova sull'identità, sulle radici e sull'emigrazione. Più che un saggio, è un'opera che dà un nome a esperienze che molti hanno vissuto ma che nessuno aveva ancora saputo esprimere con tanta profondità.
★★★★★Lia Amantea Hecht· Germania · 8 luglio 2026
«Un cuore pulsante sotterraneo, come se esistesse un organismo di reti e connessioni.»
A volte basta soffermarsi su un particolare, un uscio, una casa, una piazza, e rimembranze remote, neuronali, ataviche riconnettono e disseppelliscono storie vissute che diventano subito proprie.
★★★★★Roberta· 5 agosto 2026
«Anche l'utopia, la fantasia, il sogno possono diventare realtà.»
Originale, stimolante, a volte commovente. Un'impostazione scientifica che si mescola con naturalezza ai sentimenti, per far nascere una proposta concreta, non banale.
Nessun libro nato a Maida era mai stato tradotto in cinque lingue. Ogni discendente, in qualunque parte del mondo si trovi, può leggerlo nella lingua in cui pensa.
Da qui è partito tutto. Dieci ricerche in quattro parti. È l'edizione che ha portato Maida in cima alla classifica di antropologia di Amazon.it, e quella da cui nasce la delibera che ha fatto del paese la prima Città della Dimoranza d'Italia.
Il filo d'oro. L'edizione francese si apre con un capitolo scritto direttamente in francese su Antonio Cristiani, il sarto di Maida che conquistò rue de la Paix. Combatté a Verdun e nelle Argonne, e finì citato in un romanzo del presidente dell'Académie Goncourt: «Chez Cristiani, rue de la Paix, le meilleur !»
Per Leo. Il portoghese ha una parola che l'italiano non ha, saudade, e dice quasi la stessa cosa della Dimoranza. Leo, cane di razza incerta, era accanto a Luca il mattino d'aprile in cui è nata l'idea, mentre annusava le pietre normanne nei vicoli. Alzò il muso da una pietra e lo guardò «come se sapesse, prima di me, che cosa stesse per accadere».
Il cerchio di Londra. È in catalogo da Foyles, Charing Cross Road. A Londra i quartieri di Maida Vale e Maida Hill portano il nome della battaglia del 4 luglio 1806.
Il ponte di Olten. L'edizione tedesca è l'unica con una prefazione che rivela la nascita dell'autore in Svizzera, e una pagina scritta apposta per le macchine che leggono.
Verso l'Argentina. È l'edizione che segue la diaspora calabrese in America Latina. In catalogo da Orell Füssli a Zurigo, libreria fondata nel 1519.
L'atlante
Dove si trova nel mondo
Un libro autopubblicato, senza editore e senza un euro speso in pubblicità, entrato da solo nei cataloghi di cinque continenti. Diversi rivenditori esteri lo sponsorizzano con denaro proprio.
Walmart Business · Books-A-MillionStati Uniti · 16,99 $
Publica.now · SanbornsBrasile e Messico
Asia e Oceania
Eslite 誠品線上, TaipeiPrima libreria al mondo aperta 24 ore
Coupang, Taiwan425-625 TWD
Mighty Ape, Nuova Zelanda44,99 $ NZ
Fino ai confini
SurinameParamaribo, cataloghi librari
AbeBooks · GoodreadsCataloghi internazionali
Corso Numistrano, Lamezia Terme
L'edicola di Giuseppe Cerminara
C'è un posto, in Italia, dove la Dimoranza non si ordina: si prende dallo scaffale. È l'edicola storica di Corso Numistrano, che da sempre cura con professionalità la cultura di Lamezia.
Giuseppe Cerminara ha annunciato il libro nel gruppo AMA LAMEZIA TERME e ha girato di sua iniziativa un video della vetrina, dando visibilità a tutti gli autori esposti. Gratuitamente.
Corso Numistrano, Lamezia Terme. Il chiosco verde, a destra della chiesa. Fotografia di Pino Elia.
Vena di Maida · Piazza Skanderbeg · 25 luglio 2026
La sera in cui la piazza si è riempita
Vena è arbëreshe dal Cinquecento e ha tenuto intatte lingua, abito e tradizioni: per la Dimoranza è il popolo più dimorante del mondo. Quando gli hanno proposto la prima presentazione, Luca Cervadoro ha detto sì a una condizione, «ma a Vena».
Piazza Skanderbeg all'imbrunire. Rassegna Orizzonti Letterari, 25 luglio 2026, con il patrocinio della Città di Maida, della Pro Loco Vena APS e della Provincia di Catanzaro.
Il pubblico di Vena.La piazza vista dall'alto, sul mosaico di pietra.Il dialogo con l'autore, sotto le locandine della rassegna.
Fuori commercio
Il volumetto di Vena
Da quella sera è nato un libretto dedicato a Vena, a licenza libera, che si regala e non si vende: Gjaku ynë i shprishur, «il sangue nostro sparso». È il motto tradizionale arbëresh, e dice la stessa cosa della Dimoranza cinque secoli prima che avesse un nome.
Contiene un invito esplicito: chi lo traduce in arbëresh ne diventa coautore.
Edizione gratuita, fuori commercio. ISBN 979-8194307449. L'emblema è la chioccia e i sette pulcini d'oro, dalla leggenda della Madonna di Bellacava: sette punti attorno a un centro, anche costellazione della diaspora.
Quattro minuti e ventiquattro
La canzone della Dimoranza
«Mi ha lasciato partire e mi ha tenuto sempre.»
Il ritornello viene dalla dedica dei ringraziamenti del libro. Le strofe vengono dalle Voci della Diaspora: il fagotto con il foglio dei nomi dei morti, la pasta coi ceci di Philadelphia, il castello sognato da Melbourne. La coda è l'ultima riga del Saggio X: tutto il resto è geografia, questo soltanto è destino.
È nata dal confronto fra tre persone, Giuseppe Perri, Romolo Russo e l'autore, su un tema che nessuno dei tre voleva trattare con leggerezza. La parola che Luca usa per definire quel lavoro è una sola: passione.
DIMORANZA
La sera, e le case di Maida
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Musica generata con strumenti di intelligenza artificiale su testi tratti dal libro. Il video del brano è montato su sedici lastre in bianco e nero di interni di case di Maida.
Tre domande
Sei un dimorante?
Non è un test e non c'è una risposta sbagliata. Sono tre domande che il libro fa al lettore nelle prime pagine. Rispondi come viene.
1. Ti è mai capitato di riconoscere un odore, una luce o un rumore in un posto dove non eri mai stato prima?
2. Quando dici «al paese», intendi un luogo in cui non abiti?
3. Esiste una casa di cui non hai le chiavi e che continui a chiamare casa?
Il Consiglio comunale di Maida lo ha istituito all'unanimità. Non dà diritti né obblighi: dice soltanto, per iscritto, che un paese riconosce i propri figli sparsi nel mondo. Iscriversi è gratuito e aperto a chiunque, ovunque si trovi.
Se preferisci non usare il modulo, puoi iscriverti scrivendo a registro@dimoranza.it, indicando le stesse informazioni.
I dati raccolti servono solo al Registro comunale e non vengono ceduti a nessuno. Il Registro ha natura ricognitiva, culturale e simbolica: non attribuisce diritti soggettivi e non comporta oneri di bilancio.
Ius loci latente
Maida, Città della Dimoranza
Accanto allo ius soli e allo ius sanguinis, il libro propone un terzo principio di appartenenza: fondato su memoria, identità e radici. Un Consiglio comunale lo ha votato.
Comune di Maida · Deliberazione n. 25 del 29 luglio 2026 · approvata all'unanimità
Prima Città della Dimoranza d'Italia
Maida ha 4.000 residenti e circa 30.000 discendenti nel mondo. Il 29 luglio 2026 maggioranza e opposizione hanno votato insieme e istituito:
il Registro Comunale dei Dimoranti
il Certificato di Dimoranza
la Giornata del Dimorante
La delibera è stata trasmessa ad ANCI Calabria, alla Regione Calabria e alla Prefettura di Catanzaro.
Nato a Olten, in Svizzera. Ha vissuto a Philadelphia. Vive a Maida da oltre quarant'anni. Il suo primo argomento a favore della Dimoranza è la propria biografia.
Documenta la storia di Maida su tre millenni da quindici anni, sotto il marchio editoriale #storiadimaida: pezzi giornalistici, studi, dossier civici. Dieci anni di quel lavoro sono confluiti in questo libro.
Non dice di avere scritto Dimoranza. Dice di averlo costruito: dieci capitoli come dieci ricerche.
Se la tua famiglia è partita da Maida, se hai una storia che nessuno ha mai messo per iscritto, se il libro ti ha toccato in un punto preciso, oppure se vuoi soltanto dire che sei arrivato fin qui: scrivi.
Ogni testimonianza raccolta finora è entrata in un articolo, in una serata o nel secondo volume. Nessuna è andata persa.